Mens da una parte, corpore dall’altra.

Giorni fa ho chiesto ad una mia amica di inviarmi via mail un documento, visto che il file presente sul mio computer conteneva qualche errore.
Lei ha prontamente risposto alla mia richiesta con un messaggio che mi garantiva che certo, me lo avrebbe spedito in pochi minuti, giusto il tempo di accendere il pc.
Ho atteso tutta la sera, ma niente, nessuna email nella posta in arrivo, nessuna traccia di documenti in allegato.
Mi son detta che vabbè, non sarà in casa. In fondo non è nemmeno qualcosa di troppo urgente.
Il giorno successivo, intorno all’ora di pranzo, mi è arrivato un suo messaggio:

Oddio Veronica, mi sembro ritardata! Ieri ho acceso il pc per mandarti l’email e poi…non so cosa ho fatto!

Ah ecco.
In realtà non mi sono affatto sorpresa, anzi ho iniziato a ragionare su quante volte svolgiamo delle azioni in maniera meccanica (e perché rientrano da tempo immemore nella nostra consolidata routine, e perché non pensiamo effettivamente a ciò che stiamo facendo, e perché non ne abbiamo tutta questa voglia), senza interpellare o consultare minimamente il cervello. E’ capitato a tutti, presumo, di compiere dei gesti sovrappensiero, quasi inconsciamente o per inerzia, ritrovandosi così a fare una cosa piuttosto che un’altra.

A me, ad esempio, come raccontavo alla mia amica in replica al suo messaggio, è successo, e non una volta sola, di entrare in bagno per lavarmi le mani e vedere invece allo specchio una me stessa che si lavava i denti!!! Confesso che il contrario non è mai avvenuto (lavarmi le mani quando l’intenzione era quella di lavarmi i denti), ma siamo tutti d’accordo che non è una cosa normale. Sembra come se, oltre al cuore, tutti gli altri muscoli del mio corpo siano diventati involontari!

E voi avete mai vissuto esperienze simili? Vi è mai capitato di sperimentare questa totale autonomia tra mente e corpo?

Scrutatrice di nome e di fatto.
Appassionata di viaggi, fotografia, cibo e scrittura.
Amante del cinema, della musica e della lettura.
About me: Il mio Universo

0 risposte a “Mens da una parte, corpore dall’altra.”

  1. Guarda, io sono famosa per aver dimenticato, nell’arco di 30 secondi, quello che dovevo fare. 🙁
    In questo periodo, poi, ho la sgradevole sensazione di perdere tempo (che poi non è una sensazione, è proprio così), le giornate passano e arriva la sera poi annaspo per riuscire a fare quello che dovrei, mortificandomi ulteriormente perché non riesco a fare quello che vorrei. Non so se ho reso l’idea.
    Il mio dentista – sì, quello strano 🙂 – dice che noi viviamo per la maggior parte del tempo in trance e che il difficile non è dormire (me l’ha detto quando gli ho parlato della mia insonnia) ma svegliarsi! Che abbia ragione? 🙄

    1. Io detesto perdere tempo quindi posso capirti. Quando non ho niente da fare (o meglio, quando sono impossibilitata a fare qualcosa), mi sento persa, impotente, tremendamente inutile. In realtà, poi, non DEVO fare nulla perché ho già fatto abbastanza nelle ore precedenti, però non c’è niente da fare: devo essere impegnata.
      Non è esattamente la stessa situazione che tu descrivi, ma ugualmente riguarda la percezione del tempo che non ci sembra mai sufficiente.
      Non ti capita, poi, di dimenticare due secondi dopo aver parlato, quello che hai appena detto? O che ti è stato detto? A me succede con i nomi: lo ascolto, PENSO di memorizzarli ed invece un attimo dopo li dimentico. Questo mi porta a fare certe figuracce… Ma lasciamo stare!
      In quanto al tuo dentista, sei sicura che non sia uno psicologo? 😉
      Un saluto Marisa ed un grande abbraccio.

      Scrutatrice

  2. Io non so perchè apro sempre il figorifero senza motivo. Ci vado, lo apro, mi accorgo di non sapere perchè l’ho fatto e a che ci sono bevo.E non è che vado ad aprirlo perchè ho sete, eh, succede!

  3. A me capita spesso…. l’altra sera ad esempio… sono andata in bagno per struccarmi e invece mi sono accorta che stavo lavando i denti… 🙂
    sicuramente è qualcosa d’inconscio… mi capita spesso devo dire… dovrei frenare un pò la mente

  4. E’ naturale che accade tutto ciò… siamo abituati a ripetere delle operazioni quotidiane e dopo un po il nostro cervello le elabora automaticamente senza che noi neanche c’è ne accorgiamo. E’ la stessa cosa che accade ai sonnambuli. Riescono a fare tutte quelle cose perché le facciamo sempre e di conseguenza il cervello le elabora anche senza una volontà precisa. Poi soprattutto nel mondo attuale è talmente frenetico da accentuare queste cose ancora di più!

    1. Interessante! La nostra mente ha immagazzinato certe azioni perché forse sono abitudinarie, ripetitive e di routine, quindi le mette in atto senza che noi ne siamo coscienti.
      Mmm, che abbia un sonnambulismo precoce? Ahaha 🙂 Certo è che nel sonno mi capita di dire cose ad alta voce… Ma non spesso comunque! Anzi, giusto di tanto in tanto direi.

  5. A me invece succede di aver deciso di fare qualcosa, entro in una stanza appunto perchè l’azione da svolgere è lì………e basta! Completamente dimenticato il motivo che mi ha fatto entrare nella stanza (o che mi ha fatto aprire un dizionario, o un diretto): Boh, come se mi fossi improvvisamente svegliato trovandomi inun posto senza sapere perchè

    1. È totalmente spiazzante questa situazione, si inizia davvero a dubitare della sanità della propria psiche… Poi magari arriva dopo un po’ l’illuminazione e capiamo quanto siamo stato sciocchi a dimenticarci di quella sciocchezza!

  6. A me capita in continuazione, in maniera imbarazzante, ma ci nacqui. Ricordo una volta, andai in una stanza a prendere una sedia, ma poi iniziai a rincorrere i miei pensieri, e non so quanto feci su e giù per casa con la sedia in mano… e vogliamo aggiungere quando misi la caffettiera nella dispensa e il barattolo del caffè sul fornello? Meno male che mi scossi dallo stato di trance prima di accendere il fuoco!

    1. Questa separazione tra mente e corpo in te arriva ad essere pericolosa! E non ti capita mai di cercare di versare l’acqua nel bicchiere quando c’è ancora il tappo? A me spessissimo! Almeno in quel caso non ci sono conseguenze dannose 😉

      1. Ebbene sì, mi capita… e mi è capitato anche che mia figlia mi mandasse a prendere la sua merenda in frigo e io, come un automa, abbia aperto il frigo, preso la merenda e… mangiata!

        Madre snaturata che non sono altro, poi mi lamento! 😥

        1. Ahaha povera merenda! Probabile che, come Valentina, anche tu avessi inconsciamente fame e, aprendo il frigo per prendere la merenda, hai automaticamente pensato che fosse indirizzata al tuo stomaco!
          Su, Diemme, non biasimarti, sei una mamma splendida, ne sono sicura 🙂

          1. Io amo immensamente mia figlia: se questo basta a riscattarmi, allora ok, ma se mia figlia dovesse davvero starsi ad appuntare tutti i mei “corpore alibi(altrove)” per me sarebbe davvero dura!

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