Sillabe. 

Ogni volta che rileggo quel nome, mi ricordo come ti piaceva chiamarmi, durante le nostre conversazioni regolari e frequenti. Di poche parole, uno di noi specialmente.
Ogni volta che lo leggo mi fa tenerezza, mi sa di affetto, poco e male espresso in altri modi. Era spiritoso, a me piaceva, sebbene mi ricordasse… Non so più cosa.
Piccola e ingenua, così ero ai tuoi occhi. Matura, ma non troppo. Interessante e non insignificante.
Poi sono cresciuta. Adesso con una responsabilità sulle spalle e più di un impegno da portare avanti.
Ogni volta che leggo quel nome, è come premere un pulsante che accende la luce su qualche anno fa.
Sillabe di adolescenza.
Sillabe di purezza.

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