… And Happy NY!

Quando trovi posto a sedere sui mezzi pubblici negli orari di punta; quando la porta del vagone si apre esattamente davanti a te e non devi ingaggiare una lotta greco-romana per entrare; quando non fai in tempo a mettere piede sulla banchina che la metro passa, semivuota, senza farti aspettare; quando la scia verde dei semafori impedisce inutili attese al freddo al bordo della strada… Non vuol dire che il 2017 è iniziato bene, ma che la popolazione di Roma non è ancora rientrata dalle ferie!
Auguri di buon anno to all of you 🙂

P.S. So che “NY” sta per “New York”, ma visto che avevo abbreviato “Christmas” nel post precedente, ho pensato che la sigla non fosse ambigua in questo contesto! 😉

Insomma, non è andata esattamente molto bene.

Com’è che si dice?
Che quello che succede a capodanno, succede tutto l’anno?
Beh, speriamo proprio di no, perché 365 giorni così tremendi non ho proprio né l’intenzione di passarli né la forza di sopportarli.
Si dice poi anche che ogni giorno è un dono, ogni ora è preziosa, unica, irripetibile. Dunque l’augurio è di vivere al meglio ogni istante, godersi appieno ogni minuto, perché sarà l’ultimo e non tornerà più.
Beh, menomale, è una fortuna che non si dovrà mai più ripetere perché altre poche ore di tensione come quelle appena trascorse mi ucciderebbero.
Poco dopo la mezzanotte il telefono mi inizia a suonare insistentemente ed ogni volta in modo diverso: notifica di Facebook, notifica di Whatsapp, notifica di un gruppo su Whatsapp, sms classico, email… A ognuno il suo.
Mio fratello scrive sulla chat di famiglia: “Buon 2016, che per ora è iniziato alla grande”
Beh, almeno ho un motivo per essere felice. Almeno per lui.