Desideri.

Vorrei scrivere di Django, l’ultima fatica di Tarantino che ho visto sul grande schermo (dopo aver aver scartato, non senza un duro dilemma, l’opzione Lincoln); vorrei scrivere di Guttuso, pittore che non conoscevo sinché la mostra al Vittoriano mi ha sorprendentemente illuminata sulla sua arte; vorrei scrivere di Civita di Bagnoregio, meta di una gita fuori porta agli inizi di gennaio e pretesto per una giornata diversa che rompesse la linearità della routine settimanale; vorrei scrivere delle grandiose scoperte cinematografiche che sto facendo al corso e delle persone che sto conoscendo, dei vecchi amici che ogni volta incontro con piacere e dei nuovi che non so quanto dureranno. E vorrei scrivere di tante cose, raccontare e raccontarmi, sedermi di fronte al computer e, come facevo tempo fa, passare anche un’ora a digitare sulla tastiera parole che, spontanee, mi uscivano dalle dita. E così dimenticarmi di trovarmi in camera, di avere un fratello patito di video-game a tutto volume nella stanza attigua, di utilizzare inconsciamente il mio udito per rimanere collegata alla televisione del salotto o alle conversazioni traversali dei miei. Non esiste nient’altro se non io e lo schermo piatto a cui mi rivolgo, nulla ad eccezione del mio universo.
Ora è tutto diverso; ora riesco solo a ritagliarmi dieci minuti di silenzio, di raccoglimento e concentrazione sullo schermetto da pochi pollici dell’iPhone mentre intorno a me si accalca la folla della metro o corre il traffico cittadino.
È vero, ora molto è diverso, ma qualcosa rimane, qualcosa resiste. Si tratta pur sempre del mio universo.

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P. S. Vorrei anche inserire mie immagini e non andarle a reperire sempre dal web. Ma anche la mia Cam sa che ora non è tempo per lei.

0 risposte a “Desideri.”

  1. Anche io non ho molto tempo libero ultimamente. A volte come oggi esco la mattina alle 8 e torno la sera alle 8… ho fatto di tutto e non ho avuto quel tempo libero che magari avrei potuto usare per fare qualcosa di diverso ma penso che se non hai 10 minuti liberi sia una cosa positiva.. meglio non averne che averne troppi e non sapere che fare;)

    1. Ogni tanto ci vorrebbero però! 😉
      Ahahaha no, hai ragione, infondo la penso come te anche perché non sono affatto capace ad oziare. Se dovessi avere 10 minuti liberi li impegnerei subito! Certo, in quel caso sarei io a trovarmi qualcosa da fare e non sono gli “altri” ad impormi di fare qualcosa (come accade invece con gli impegni lavorativi, universitari etc.). Vorrei disporre di un po’ più di tempo per dedicarmi alle mie passioni, tutto qui.

      1. ti capisco benissimo perchè anche io sono così… ci vorrebbero le giornate di 48 ore per poter fare tutto quello che vogliamo, ma sono sicuro che anche tu come me, anche con i mille impegni, trovi sempre il tempo per fare le cose anche se non come vorresti e alla fine questo è l’importante… non abbandonare mai ciò che ci piace

        1. Mi lamento sempre anche io della brevità delle giornate! Dovrebbe durare il doppio, senza ombra di dubbio U.U
          Sì dai, alla fine si riesce a far (quasi) tutto, un po’ frettolosamente, un po’ di corsa, ma qualcosa viene inevitabilmente sacrificata: nel mio caso la lettura, purtroppo. 🙁

    1. Lo troverò sì dai… Già mi sto assaporando gli ultimi giorni di febbraio in cui dovrei aver finito con gli esami e stare quindi una pacchia! 😉

      P. S. Ieri ho dato linguistica (la prima parte)!

  2. Il desiderio di avere più tempo da dedicare a ciò che ci piace è comune. Come l’ansia che assale quando si guardano le lancette dell’orologio e le si vorrebbe fermare ma non si può. Come la sensazione di qualcosa lasciata in sospeso, incompiuta. Tranquilla, siamo tutti nella stessa barca. 🙂

  3. Film visto (stupendo)
    Mostra adorata per un pomeriggio intero
    Cittadina scoperta qualche anno fa
    Vita del mio blog drasticamente diminuita

    Coe vedi abbiamo molto in comune.. magari per cause diverse (che forse non saprò mai) ma non disperare. Si cambia, è fisilogico e giusto. Magari ti scuote un po’ (io ho passato un anno orrendo a capire se il problema fossi io o il mondo intero..indovina?) ma poi capisci che è giusto così. Devi solo prendere in mano la situazione e cavalcare l’onda.. prima o poi la marea si abbassa e tu potri tornare a rilassarti.

Dimmi la tua!